-Zitti…
-Cos’è?…
-Shhh. La sentite?
-Si, sembra mio nonno quando fa la pipì…fa paura.
-No no ... it is the "thing".
The corridor leading to a hidden room that hid a strange vision. Attached to the wall was the "thing", which was obscured.
... later, they learned a lot from that "thing" ...
In the movie "Goonies" (the one above is a scene), and revised in the years since childhood, a troop of a little boys' is too dismissive of the danger to get to know Slort, the "thing".
was a man of physical features is not "equal" to our say, segregated in a cellar of an old restaurant from its hiding place relatives in the script constituted a criminal gang.
not continue to talk about the film, which is absolutely not a first run, but I want to share some 'reality: the hide, as a cause of acquired immaturity.
An example: to bring a person elsewhere than the place of discussion, not take it, make it feel different: you do not feed in the miseducation communication?
Esempio, suppongo, facilmente accordabile.
Tutti noi, sin da quando siamo nati abbiamo appreso il nostro linguaggio per “imitazione”: la ripetizione di suoni nuovi diventava col passare del tempo concetto, consapevolezza: ogni termine associato alla esigenza che soddisfaceva.
Con il passare del tempo la nostra esperienza ha fatto transitare il nostro comportarci, dalla larvale immaturità come poteva essere il non saper rispondere a certe domande, alla maturità, concept, not synchronous (ie not subject to evolution), "enhances" expanding to various fields through new experiences.
E 'reasoning that binds us together.
reasoning, I suppose, easily tunable.
"What" of the film locked in a basement, chained, hidden from the prying eyes of the world too, could have mai imparato qualcosa se non la diseducazione a qualsivoglia relazione?
Quale maturità poteva aver fatto propria?
Il riconoscimento della dignità è il veicolo della crescita: propria, e di quella persona alla quale si riconosce tale dignità.
Mi chiedo allora, quando termineremo di vedere delle “cose”?
In un articolo de “Il Messaggero” di Mercoledì 23 Novembre 2005, si annuncia che la chiesa emana un documento indicante le direttive di discernimento da tenere presente qualora un omosessuale si presenti davanti alla porta di un seminario. La risposta è: porta chiusa, “scantinato” per dirla alla “Goonies”.
“Pur affermando il “pieno rispetto per le persone in questione”, la loro richiesta di essere accolti in un cammino sacerdotale non può essere recepita perché gli omosessuali sono “immaturi affettivamente”, la tendenza alla omosessualità è veicolo di incapacità di rapportarsi con le persone”. Questo, in sintesi, l’articolo.
Credo, invece, che sperimentare con successo “l’inattività”, la capacità solida di fermarsi davanti alla possibilità di peccare sia il metro di giudizio che rende l’uomo maturo o immaturo per un cammino sacerdotale: non la sua “categorizzazione” as heterosexual or homosexual.
And then, "inability to relate to people" will be locked in the basement until the various "things" and not recognized the various Paul Francis, John, etc., the failure will be obvious relationships. But these situations also occur in those who are attracted to a woman. This, in my view, is social immaturity.
Sono dell’opinione che la rinuncia alla sessualità che s’impegna a vivere un eterosessuale è esattamente la stessa che vive un omosessuale.
Perché il punto è che nel cammino sacerdotale si rinuncia alla sessualità, il punto successivo quindi è la natura di questa rinuncia: la scelta esecrabile del sacerdozio come ripiego può essere fatta sia da un omosessuale, che nasconde la sua indotta volontà di mimesi moralistica; sia dall’eterosessuale che ha (banalizzando, per farla breve) difficoltà with the opposite sex ... and not add anything else. But for this intervening years of discernment, which must not already be foreclosed, but their understanding of the specific weight of a real choice.
The folds, however, are not starting conditions: no result.
Results basements of many of our childhood, and sometimes, even our "pseudo-maturity."
...
If you see the film, we see that at the end Slort (no longer the "thing") is loved, recognized, and only as a result of this save the lives of those kids ... and
... well, chi vorrà vedere il film lo saprà…
Mi rendo conto che l’argomento è profondo, molto delicato, richiederebbe molta e molta riflessione, può essere che l’esempio non calzi per niente: in un film in effetti tutto è troppo facile…
Beh, figurarsi quanto sia difficile la realtà allora!
Diego Fanelli
(already published on the website Centopassi in 2005)
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