Sunday, November 13, 2005

Front Teeth Protruding

Le cardiopatie dell’amore...

Va bene, okay.

La sdraio è pronta, sarebbe quella che in genere, a casa, utilizzo per assestarmi il popò e poter scrivere qualche cosa. Avete mai provato quel senso di perfezione del “ticchettare” della tastiera? Quella di un portatile è il massimo…

Tac…tac…tac…

Ma quello non è l’unico suono che avverto.

C’è un suono che mi viene da molto vicino, che mi turba. Le sue vibrazioni confondo con quello che vedo all’esterno, con la gente che dalla finestra di casa mia, crouched on a beach chair purchased this summer, I can see busy life.

It moves people.

Inevitably, there go the girls.

The sound I hear mixed up with them, like a song made a place for me, that makes me feel a strong emotional tension in being able to scrutinize, quickly jump in front of my street and think they're coming to see me.

Yes embracing a 'stranger.

What's wrong? No, I think. Indeed, it would be great to receive a visit di una sconosciuta (chi è donna può dire del sesso opposto; ma chiunque, lo dica anche del proprio, che tanto è la stessa cosa: LEGITTIMA).

Poi invece, matematicamente, mi ritrovo a non sentire il “RING” del citofono (un'altra onomatopea), mi assicura che le mie curiosità saranno vanificate dalla realtà.

Rimarrò solo, qua dentro, con l’unica consolazione del mio “sedere” che rimane tranquillo sul soffice.

Ma non sono le uniche occasioni di fantasticazione.

Il cuore fantastica.

Using the heart and its capacity to fall in love with the second lot of layers.

was yesterday, November 12, 2005, that the Centre Cento Passi we reopened the "dance of the year", the second year ... and it was yesterday, that is to say a few hours ago, I came across some girls dancing.

dance well.

saliva and emotion.

And his heart fancied.

But then, as always, you have to go away: le cose che non si dicono, le cose che pensi non ti verrebbero ricambiate…

E la   possibilità di avere un bacio, rubato, sfuma.

Un bacio rubato…

Inafferrato.

E quindi inafferrabile.

Mi viene in mente una poesia…è di Alberto Bevilacqua, la metto di seguito, si intitola “Come un albero, come la rondine”:

 

...è l'ultima davvero

telefonata fra noi, ma vorrei

lo tenessi presente che l'amore

è il mancato appuntamento e insieme

il momento azzeccato

 

l’inafferrabile: l’amore come quello “che non sarà”, e l’appagamento per questo “non sarà”.

Aumenta la cardiopatia dell’amore…e la cura dov’è???

Forse nei sogni?

Forse a guardare dalla finestra la gente che passa???

 

O forse a presentarsi e dire di quelle emozioni al corrispettivo destinatario?

Ma quando l’avrò conosciuta, la certezza…non spezzerà il sogno???

Confrontiamoci…

 

Ciao raga…


Diego Fanelli 

(post già pubblicato sul sito CentoPassi nel 2005)

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