I Rutuli bloggers in cyberspace and snarling |
| Diario Hollie Hobby |
In attesa di notizie di Liriope (non ce n'è veruna) e delle foto di Capodanno che devono essermi inviate via cavo, sono qui a riordinare il materiale per la mia tesi in Sociologia e a riflettere, davanti al camino acceso, sui rapporti che intercorrono nella blogosfera. Tarquinius, che sta qui vicino incidendo una tavola di faggio e inserendo minuscoli intarsi più chiari nel legno più scuro, brontola che su Internet non si hanno rapporti veri. Ne convengo, ma gli assicuro che è possibile si scatenino sfrenate simpatie o incoercibili rancori verso l'uno o l'altro blogonauta, nel ristretto ambito delle interazioni che è possibile avere. Si può anche litigare da blog a blog, anche se non hai mai visto il padron di casa e non hai la menoma idea di che muso abbia. Susanna diceva sempre che non permetteva a nessuno di litigare con lei e la mia filosofia è pressoché identica. Non tutti la pensano così, però, tanto è vero che sovente la mia povera amica sorrideva di fronte a talune uscite di blogger che inspiegabilmente le dimostravano una decisa quanto misteriosa ostilità. Una sera mi raccontò che era entrata in un blog di cui non ricordo il nome (e, in ogni caso, non lo nominerei) e aveva lasciato un commento ad un post che aveva come oggetto la Spagna. Scherzosamente, Susanna aveva commentato qualcosa del tipo: " Grande popolo, gli Spagnoli. Non foss'altro perché mettono il punto interrogativo sia all'inizio sia alla fine della frase, evitandoti di inchiodare cambiando bruscamente intonazione alla fine ". Dopo qualche giorno aveva letto un acido commento di risposta, che le rendeva noto che la grandezza di un popolo non si misura certo dai suoi segni d'interpunzione. Ma va'! Vedendo poi che i commenti al blog that there were very few, and we understood why Susan was careful not to visit further.
me another skit funny happened: I was not assaulted by the landlord, but by one of its commentators. Apparently, the cat's owner had some kidney problem and I thought of giving it to please some advice. Also because the person who commented before me had made suggestions in my opinion a bit 'controversial. Unfortunately, it seems that this person is a veterinarian (or, as he said Fantozzi, passed himself off for that) and my suggestions were met by a wave of terrifying fury, which prompted her to insult me \u200b\u200band make a series of statements that delusional mi fecero sorgere più di un dubbio sulla serenità del suo spirito. Io scrissi al padrone del blog dicendo che il suo sito mi piaceva, ma che certo visitare un blog dovrebbe essere un piacere e io non intendevo andar lì per farmi insultare dai suoi amici, talché poteva star tranquillo che non avrebbe mai più letto un mio commento; e così è stato.
Adesso sono da sola a ragionarci, davanti al camino acceso, ma mi faccio oscuramente molte domande, forse anche banali.
La prima riguarda le motivazioni che spingono una creatura ad aprire un blog . Non vuoi che nessuno lo legga o commenti? E allora che madonna lo scrivi a fare sulla Rete? Non ce l'hai davanti a casa una cartoleria dove comperare un bel diario segreto con la chiave ed il lucchetto, su cui riversare i tuoi dubbi e le tue afflizioni e da chiudere accuratamente in un cassetto sotto una pila di quaderni o di biancheria intima?
Può anche darsi il caso di un blogger che (cosa poco simpatica, a parer mio, ma forse in qualche caso necessaria, chi lo sa) apra un blog chiuso. (Bella frase, " apre un blog chiuso ". Dicesi ossimoro, se non vado errata). Se vuoi commentare, devi presentare una richiesta. Io me ne guardo bene. Così come su Facebook : difficilmente sono io a chiedere l'amicizia, la cosiddetta amicizia. Chi vuol parlare con me, deve chiamarmi perché io non cerco nessuno. Nei siti chiusi io nemmeno ci provo, ad entrare. A parte che penso si tratterà d'un gruppo d'amici che vivono lontani e che vogliono parlare dei cabbasisi loro, e che non se ne fanno niente d'un' outsider .
I più problematici sono i blog aperti il cui proprietario ti dimostra ostilità. E tu ti domandi ma cosa gli duole, a costui? Magari perché tu arrivi quando il blog va avanti da un pezzo, ma dato che ti piace, vorresti saperne di più e talvolta non capisci qualche scherzo, qualche allusione, chi è il tale personaggio e chi la talaltra... e loro s'incazzano e ti fanno notare rabbiosi that " the readers of my blog know what this" ... and you, the patient, you get to read the blog beginning (some blog is nice as a book, mind you), but maybe something will jump and then have angrily pointed out. It is stressed so inquisitorial that thing you do not know. Do not share it. How? You were not there when we started! After you arrived! For you to make you see things you have to do the links! (and why not? "I will do). In short, you feel like Rutuli arriving in Rome, admires the size and would fit in, but the Romans driven out because he is a barbarian, was not there when we founded Rome!
The Rutuli in question (me) after a while 'gets tired, life is pleasant and so should we avoid fruitless discussions with people even know where the muzzle. We Rutuli lie down in front of the fireplace with a glass of light beer and a bowl of nuts, wondering vaguely if the people who surf the Net is always the same people running the streets and offices, and if that comes out has some problems always, even from behind the keyboard, even by the funny face of a cute avatar.