Qualche volta mi chiedo come morirò…
E tutte le volte mi dico: “ma come puoi darti una risposta?”
Tra l’altro mi sembra una cosa così crudele che la mia vita possa spegnersi. Allora perché sono nato? Un senso di rabbia mi pervade, produce in me l’esigenza di cercare un “colpevole”. La natura? L’idea di me come un’associazione, seppur abbastanza strutturata, di un intruglio di elementi biologici mi disarma, ma quantomeno mi priva del cogliere una volontà creatrice cattiva; magari solo un’ironica sorte chimica…
Oppure un Dio?
Beh, considerando che allora sono nato per poi morire, sinceramente, mi inizierebbe a montare un certo fastidio all’idea di essere stato concepito per poi dover lasciare la mia esistenza, a Dio piacendo.
Allora sono incazzato con Dio?
No, nella misura in cui mi sento libero. Se discendo da una volontà divina, la consapevolezza che mi sia stata data la libertà, perfino di negare essa stessa (l’esistenza di Dio), mi suggerisce una certa serenità.
Insomma, sarebbe seriously that this God has "given up" and "really", "totally" my life ...
That says my conscience, my reflection, my presence to myself, mind and body.
And if I lost this characteristic of mind?
Greatest other issue. Here, too, "but how can you give an answer?"
Faced with such a disarming question, I stop, and aspiring to a pipeline near a human God, I feel the next person, I give way to freedom of everyone.
Ieri (19/02/2009), in commissione Senato è passato il ddl Calabrò, il testamento biologico proposto dal governo di centrodestra e che ha purtroppo spaccato l’opposizione.
Dice, in sostanza, che io non sono libero di fornire, avendo la certezza che vengano rispettate, per me stesso, le indicazioni sul trattamento del mio corpo in previsione di una mia eventuale fine vita, in stato di incoscienza.
Si utilizza Dio per impedirmelo.
Ritengo, al contrario, che il dono vero di Dio, qualora esista, sia l’amore nella libertà concessami, estrema a tal punto da poter negare la sua stessa esistenza.
Perché la vera riflessione è quella fatta nella libertà.
Ognuno esponga le proprie idee, fecondi ogni pensiero. Accenda il dibattito. Ma tutto ciò alimenti il percorso della scelta, non diventi “la scelta” stessa.
Altrimenti, sotto l’espressione “dono di Dio”, può nascondersi la “possessione degli altri”, di questa mia vita, “indisponibile”.
Giudico (al contrario, di nuovo) “indisponibile” my life, for which I accept "unavailable" cycle "life-death."
Article 32 of the Constitution: Nobody can be forced to a specific medical treatment unless required by law. The law may in no case violate the limits imposed by respect for the human person.
Diego Fanelli
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